2 marzo 2010
11 febbraio 2010
Twister a MiArt 2010
TWISTER ha concluso il 31 gennaio l’esposizione delle opere prescelte nei dieci musei coinvolti e si prepara a partecipare a MiArt 2010 con uno stand dove sarà allestita la campagna fotografica e video realizzata e un convegno in cui si farà il punto sulla prima edizione del progetto, documentata e illustrata nel catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, che sarà presentato in questa occasione.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori: Emma Zanella
“Twister per la GAM di Gallarate e per il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate – secondo Emma Zanella Direttore della GAM di Gallarate e capofila del progetto - è stato l’occasione per approfondire un discorso, già iniziato con ZAT nel 2004, aprendolo sul territorio più ampio della Regione Lombardia e in un ricco confronto con le altre realtà museali regionali tra loro diverse. In particolare, a Gallarate, Twister è stato l’occasione di portare l’attenzione del pubblico sulla nuova sede museale che inaugurerà il 19 marzo 2010, creando una relazione tra la storia passata e futura del museo. Paesaggio da lontano di Massimo Bartolini, innestata sulla cancellata come un suo delicato prolungamento verso l’alto, creava un diaframma tra lo spazio esterno, la città, e quello interno, il museo, in modo suggestivo e lirico. Welcome di Maik e Dirk Lobbert, un lungo tappeto rosso che dal tetto scendeva fino all’ingresso del museo, era un forte segno catalizzatore di benvenuto. La nuova sede si trova vicino al cimitero e all’area destinata al mercato del sabato per cui queste installazioni hanno caratterizzato in modo forte un edificio segnalando la presenza di un nuovo museo d’arte in città e interrogando e incuriosendo anche persone lontane dal mondo dell’arte”.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori: Camillo Fornasieri
“Twister nel suo insieme è già dalla sua prima edizione un patrimonio didattico e culturale, una modalità di rete libera di istituzioni museali per creare opere d’arte contemporanea e una comune responsabilità nella conoscenza e divulgazione dell’espressività – dichiara Camillo Fornasieri, Presidente della Fondazione Stelline che ha coordinato l’organizzazione del progetto. Per la Fondazione Stelline è stata una sfida concreta. Unico ente non museale, la Fondazione ha partecipato ad una modalità nuova di svolgere il consueto compito di valorizzare la rete di Musei e istituzioni di arte contemporanea lombardi. Abbiamo avuto l’occasione privilegiata di esporre nella storica e simbolica sede milanese l’opera site specific di Mairo Airò in dialogo con la ricca storia del luogo. L’apertura al contesto in cui si opera ha ‘costretto’ i musei a rinnovare il proprio concept di territorio, a progettare nuove sfide e rischiare decisamente progettualità sperimentali. Dieci opere permanenti si sono realizzate costituendo una nuova dotazione artistica del contemporaneo: “insieme si può” e la Regione Lombardia ha reso attuabile una intuizione fondamentale che parte dalla constatazione dell’opera svolta dai presidi museali a concepirsi come presenza attiva e ricchezza del territorio globale di un regione che detiene il record del collezionismo mondiale”.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori: Maria Cristina Rodeschini
“Durante i 4 mesi di esposizione di Monumento Momentaneo di Lara Favaretto – dichiara Maria Cristina Rodeschini, Responsabile Accademia Carrara e GAMeC, Direttore - la Galleria si è mossa per coinvolgere i cittadini di Bergamo nel progetto, stimolando il loro interesse: i Servizi Educativi hanno infatti organizzato più incontri di formazione presso la sede del Museo e hanno inoltre coordinato numerosi presidi volontari in Piazzetta Piave, per informare i cittadini sull’opera, dal forte contenuto relazionale, e sul profondo significato dell’installazione, permettendo loro di partecipare con entusiasmo. Molti passanti hanno versato la loro offerta nel grande masso di granito, commentando con grande favore l’iniziativa e apprezzandone il valore sia artistico che sociale. Monumento Momentaneo ha permesso di instaurare un legame forte ed etico tra l’arte contemporanea, con la sua capacità di comunicare, e la cittadinanza di Bergamo, vera destinataria dell’intera operazione”.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori: Marina Pugliese
“Lavorare con un museo ancora chiuso che conserva una collezione di arte del Novecento è stata una doppia sfida per Marzia Migliora – dichiara Marina Pugliese Direttore del Progetto del Museo del Novecento di Milano. L’opera ha messo in relazione persone lontane dal mondo dell’arte con alcuni capolavori del museo, creando un percorso di tracce e vissuti che arricchiscono il patrimonio di nuovi significati”.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori: Anna Bernardini
“Twister – per Anna Bernardini Direttrice FAI-Villa e Collezione Panza - è stata un’occasione importante che ha dato la possibilità alle realtà museali lombarde coinvolte di conoscersi e di collaborare insieme. La sinergia tra i direttori e i curatori è stata fondamentale per l’aggiornamento delle collezioni permanenti e l’ approfondimento del lavoro di giovani artisti individuati anche grazie al prezioso aiuto di importanti advisor nazionali e internazionali”.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori: Luigi Cavadini
“L’operazione Twister con l’intervento di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini – dice Luigi Cavadini Direttore del Museo di Lissone - ha contribuito a richiamare, partendo da due piazze della città, l’attenzione sul Museo d’arte contemporanea attorno al quale la proposta era più densa e modulata. Il messaggio semplice, costruito dagli artisti con il coinvolgimento di bambini della scuola dell’infanzia e proiettato sulle piazze, ha incuriosito i cittadini sollecitando in modo leggero e piacevole la riflessione sul senso e sui modi dell’arte contemporanea, che peraltro è stata ulteriormente connessa al contesto cittadino dalle due proiezioni interno-esterno/museo-stazione/museo-città realizzate da Ofri Cnaani.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori: Marco Panizza
“Credo che la vera importanza di Twister per un Museo di provincia come il nostro sarà riscontrabile nell’immediato futuro – dice Marco Panizza, Conservatore della Galleria del Premio Suzzara. Twister ha suggerito modalità di collaborazione tra musei e di confronto con l’arte contemporanea che potrà aiutarci a rileggere la nostra storia e avviare nuove possibilità operative. L’opera di Loris Cecchini ha evidenziato aspetti sull’uso dei materiali e sulle capacità artigianali dell’artista che nel nostro contesto ha trovato riscontro da tutti, mentre l’installazione di Ofri Cnaani, elaborata con sequenze di immagini tratte dalla cinematografia neorealista, è apparsa tra la nebbia della nostra pianura come un fantasma. Grandi suggestioni dunque e finalmente nessuna polemica”.
A conclusione di Twister, i commenti dei direttori:Daniele Astrologo Abadal
“Un’esperienza collettiva importante quella di Twister - per Daniele Astrologo Abadal, Direttore del Museo Bodini di Gemonio – sia a livello degli artisti del gruppo Madame Duplok che ha animato con passione e creatività il nostro Museo che a livello dei dieci direttori, che hanno messo a frutto le proprie esperienze conoscitive e relazionali per dare vita e senso all’attività del nostro Museo e di quelli della Regione”.